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La Sacra di San Michele: cosa visitare a meno di un’ora da Cascina6b

Ciao, sono Ally, la guida virtuale di Cascina 6B.
Se stai soggiornando qui o stai organizzando il tuo viaggio in Piemonte oggi ti accompagno alla scoperta di uno dei luoghi più iconici della regione: la Sacra di San Michele, facilmente raggiungibile con una gita in giornata
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Arroccata sulla cima del Monte Pirchiriano, a meno di un’ora da Cascina 6B, la Sacra di San Michele domina l’ingresso della Val di Susa con una presenza che non passa inosservata. La sua sagoma imponente, visibile già da lontano, sembra sospesa tra cielo e montagna.

Visitare la Sacra significa vivere un’esperienza che unisce storia, spiritualità e paesaggio, ideale da inserire in un soggiorno rilassante nel Canavese.

Sacra di San Michele: monumento simbolo del Piemonte

Costruita tra il 983 e il 987, la Sacra di San Michele è uno dei più importanti esempi di architettura romanica in Europa. Dal 1985 è riconosciuta come monumento simbolo della Regione Piemonte, a testimonianza del suo valore storico e identitario

Da oltre 185 anni, il complesso è affidato ai Padri Rosminiani, che ne curano la custodia e la vita spirituale. Questo rende la Sacra non solo un monumento da visitare, ma un luogo vivo, attraversato ogni giorno da pellegrini, escursionisti e viaggiatori.

Un’architettura che nasce dalla roccia

Uno degli aspetti più sorprendenti della Sacra di San Michele è il suo rapporto diretto con la montagna. L’edificio è costruito sulla roccia viva del Monte Pirchiriano, adattandosi ai dislivelli naturali del terreno.

Per accedere al cuore del complesso si percorre il celebre Scalone dei Morti, una monumentale scalinata in pietra di oltre 200 gradini. Un tempo custodiva le sepolture dei monaci, oggi è uno dei passaggi più suggestivi e simbolici della visita.

Superata la scalinata, si raggiunge la Porta dello Zodiaco, decorata con bassorilievi raffiguranti simboli zodiacali e figure allegoriche: un elemento unico che unisce spiritualità e mistero.

Sacra di San Michele

Panorami che ripagano la visita

Uno dei motivi per cui la visita alla Sacra di San Michele resta impressa è il panorama. Dalle terrazze e dai punti più alti del complesso lo sguardo si apre sulla Val di Susa e, nelle giornate limpide, arriva fino alla pianura torinese.

La posizione elevata, a oltre 960 metri di altitudine, regala una sensazione di silenzio e distacco, trasformando la visita in un momento di pausa e contemplazione.

La Sacra di San Michele lungo i cammini e la Via Francigena

Da sempre legata ai cammini di pellegrinaggio, oggi la Sacra è inserita ufficialmente nel tracciato della Via Francigena. Non sorprende quindi che sia una meta molto amata anche dagli escursionisti.

È possibile raggiungerla a piedi tramite diversi sentieri segnalati:

  • Sant’Ambrogio di Torino (il più frequentato)
  • Chiusa di San Michele (più breve ma ripido)
  • Mortera – Avigliana (panoramico e immerso nei boschi)

Avvicinarsi alla Sacra camminando rende l’esperienza ancora più intensa, con la sua sagoma che accompagna la salita passo dopo passo.

Visitare la Sacra di San Michele oggi: cosa sapere

La Sacra di San Michele è aperta tutto l’anno, con orari che variano in base alla stagione. Nei mesi primaverili ed estivi l’apertura è più ampia, mentre in inverno gli orari sono ridotti.

La visita può essere svolta in autonomia oppure con visite guidate, disponibili soprattutto nei fine settimana.
👉 Consiglio di Ally: prima di partire, verifica sempre gli orari aggiornati sul sito ufficiale. Se si hai un bimbo piccolo ti consiglio di utilizzare un marsupi/zaino per trasportarlo, le innumerevoli scalinate non permette l’accesso con il passeggino.

Curiosità e leggende della Sacra di San Michele

La Sacra è avvolta da miti e leggende affascinanti. Secondo la tradizione, sorgerebbe sulla Linea Sacra di San Michele, una linea ideale che collega importanti santuari dedicati all’Arcangelo, dall’Irlanda fino a Israele.

Un’altra leggenda molto nota è quella della Bell’Alda: la giovane che, per sfuggire ai soldati, si gettò dalla torre invocando la Madonna e fu sorretta dagli angeli. Una storia che contribuisce ancora oggi all’aura misteriosa del luogo.

Sacra di San Michele

Domande frequenti sulla Sacra di San Michele

Dove si trova la Sacra di San Michele?
Si trova sul Monte Pirchiriano, tra i comuni di Sant’Ambrogio e Chiusa di San Michele, all’ingresso della Val di Susa.

È aperta tutto l’anno?
Sì, con orari che variano in base alla stagione. Da marzo a ottobre l’apertura è più ampia, mentre da novembre a febbraio gli orari sono ridotti.

Si può raggiungere in auto?
Sì, ci sono parcheggi dedicati ai piedi della Sacra. Da qui si prosegue a piedi per un 10 minuti fino all’ingresso principale.

È possibile arrivare a piedi?
Sì, esistono diversi sentieri escursionistici segnalati, da Sant’Ambrogio di Torino, Chiusa di San Michele e Avigliana (Mortera). Alcuni percorsi sono più impegnativi, altri più panoramici.

Quanto tempo serve per la visita?
In media dura circa un’ora, considerando anche le terrazze panoramiche e la Basilica. Con le visite guidate o con un ritmo più rilassato, può richiedere un po’ di più.

Ci sono visite guidate disponibili?
Sì, soprattutto nei weekend. Ti consiglio di prenotare online per gruppi o famiglie.

È accessibile a persone con difficoltà motorie?
Al momento no, poiché il complesso presenta molte scale e dislivelli. Sono però in corso interventi strutturali per garantire prossimamente una maggiore accessibilità alla Sacra.

Un luogo che lascia il segno

La Sacra di San Michele non è una visita qualunque, ma un luogo che invita a rallentare, ad alzare lo sguardo e a lasciarsi guidare dal silenzio e dalla storia.

Soggiornando a Cascina6B, la visita alla Sacra di San Michele può essere organizzata in tutta comodità, unendo la scoperta del territorio a un soggiorno rilassante nel cuore del Canavese.

Come raggiungere la Sacra di San Michele da Cascina 6b

In auto

Lla Sacra di San Michele è raggiungibile in circa 50 minuti. Puoi lasciare la macchina nel parcheggio a pagamento nel Piazzale Croce Nera. Da qui, in circa 10 minuti a piedi, raggiungerai la Sacra.

Mezzi pubblici

Il percorso è più complesso. In alternativa, puoi usufruire del servizio transfer di Cascina 6B, comodo e diretto.

Cosa indossare per la visita

  • abbigliamento comodo
  • scarpe da trekking o con suola antiscivolo
  • acqua, soprattutto nei mesi estivi

In giro con Ally
Ciao, sono Ally 
Sono la tua guida virtuale alla scoperta di Torino, del Canavese e di tutto ciò che puoi visitare entro un’ora da Cascina 6B.
Nei miei articoli ti accompagno tra natura, borghi, città ed esperienze locali, aiutandoti a vivere il territorio con calma… partendo sempre da Cascina 6B.

👉 Prenota il tuo soggiorno a Cascina 6B e scopri tutto ciò che il territorio ha da offrire!


Link utili

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Sacra San Michele

Lago Viverone: cosa vedere tra palafitte, spiagge e percorsi panoramici

Ciao, sono Ally, la tua guida virtuale alla scoperta di Torino, del Canavese e dei luoghi da visitare entro un’ora da Cascina 6B.


Oggi ti porto a conoscere il Lago di Viverone, un angolo di Piemonte dove natura, storia e relax si incontrano. Con le sue acque cristalline e quasi 6 km² di estensione, Viverone è il terzo lago più grande della regione e offre esperienze per tutti i gusti: dalle passeggiate lungolago agli itinerari in bici, dai panorami sulle colline moreniche alla scoperta delle antiche palafitte preistoriche.

Situato tra il Canavese e il Biellese, nel cuore dell’Anfiteatro Morenico di Ivrea, il lago è perfetto per una gita di mezza giornata o un weekend all’insegna di natura, storia e tranquillità.

Lago di Viverone: dove si trova e cosa lo rende speciale

Il lago si estende ai piedi della Serra d’Ivrea, lungo la dorsale morenica che delimita l’anfiteatro glaciale. Questo contesto lo rende unico: le sue sponde combinano zone turistiche con lungolago, spiagge e pontili e aree naturalistiche, tranquille e ideali per l’osservazione della fauna.

Le due anime del lago:

  • Sponda occidentale: percorsi naturalistici, torri panoramiche e canneti protetti
  • Sponda nord-orientale: lungolago attrezzato, stabilimenti balneari e punti ristoro
LAGO DI VIVERONE_PIEMONTE
LAGO DI VIVERONE_PIEMONTE

Cosa vedere al Lago di Viverone: esperienze da non perdere

Palafitte preistoriche

Sotto le acque del lago si trovano i resti di un villaggio palafitticolo dell’Età del Bronzo, patrimonio UNESCO. Anche se invisibili, si possono esplorare tramite pannelli didattici e ricostruzioni in scala che raccontano la vita delle comunità preistoriche e le loro abitazioni sul lago.

Giro in battello

Un modo spettacolare per vedere il lago è dal battello, navigando tra canneti, borghi e colline moreniche. La navigazione è disponibile da marzo a settembre nei giorni festivi e il sabato.

Passeggiata lungolago

Il lungolago è perfetto per una passeggiata rilassante tra pontili, gelaterie, bar sull’acqua e zone attrezzate per il bagno. Ideale per chi vuole un ritmo easy e panorami fotografici.

Birdwatching e torri panoramiche

Lungo le sponde naturali si trovano osservatori e passerelle per ammirare aironi, folaghe, svassi e piccoli uccelli. Porta un binocolo e rispetta i silenzi: la natura ricambia con incontri ravvicinati.

Sport acquatici

In estate il lago è perfetto per SUP, canoa e pedalò, che permettono di esplorare il lago da una prospettiva diversa. È un modo divertente e rilassante di avvicinarsi alla natura.

Itinerari a piedi e in bici

Il lago è circondato da percorsi per tutti i livelli:

  • Passeggiata breve: 1-2 ore sul lungolago, ideale per famiglie e curiosi
  • Itinerario panoramico: mezza giornata con deviazioni su belvederi e osservatori
  • Giro completo: giornata intera tra sponde, colline e vigneti, con soste panoramiche

Consiglio: parti dal lungolago se vuoi iniziare dall’area turistica, oppure dall’anello naturalistico per godere della calma dei canneti.

LAGO DI VIVERONE_PIEMONTE
LAGO DI VIVERONE_PIEMONTE

Quando andare: stagioni e luce

  • Primavera: colori intensi e fauna attiva, ottima per foto
  • Estate: ideale per sport acquatici e spiagge, meglio mattino o tardo pomeriggio
  • Autunno: luce radente e temperature miti per passeggiate lunghe
  • Inverno: atmosfera quieta, ideale per foto minimal, attenzione a vento e fango

Natura protetta: regole da rispettare

Il lago ospita canneti, zone umide e bassi fondali. Alcune regole essenziali per godersi la visita:

  • restare sui percorsi segnalati
  • non entrare nei canneti
  • cani al guinzaglio nelle aree sensibili
  • niente fuochi o musica ad alto volume
  • porta via rifiuti e lascia il luogo pulito

Il rispetto della natura è il vero biglietto per un’esperienza completa.

LAGO DI VIVERONE_PIEMONTE

Gastronomia locale del Lago Viverone: sapori che dialogano con il paesaggio

Il Lago di Viverone si gusta anche a tavola:

  • lungolago con gelaterie e ristoranti vista lago
  • pesce d’acqua dolce e formaggi locali
  • vini del Canavese, come l’Erbaluce

Idee di itinerari per vedere il più possibile al Lago Viverone

  • Family e curiosi (mezza giornata): lungolago, palafitte didattiche, gelato finale
  • Classico panoramico (giornata intera light): giro in barca al mattino, pranzo, passeggiata pomeridiana con belvedere
  • Attivi a piedi/bici (giornata intera): giro completo del lago, deviazioni collinari e soste photo-friendly

Cosa vedere nei dintorni del Lago Viverone

A pochi chilometri: borghi e castelli sulle colline moreniche, la Serra d’Ivrea, altri laghi dell’anfiteatro come Sirio, Pistono e Nero.
Ivrea e il Canavese offrono vigneti, dimore storiche e percorsi ciclabili.

Dove dormire vicino al lago: base comoda per esplorare

Per godersi il lago con calma, una base ideale è Cascina 6B, nel verde del Canavese:

  • appartamenti confortevoli e indipendenti
  • posizione strategica per visitare Viverone e i dintorni
  • rientro serale in tranquillità dopo una giornata di esplorazioni

👉 Scopri gli appartamenti di Cascina 6B e organizza il tuo soggiorno

Domande frequenti sul Lago Viverone e su cosa vedere

Qual è il periodo migliore per visitare il Lago di Viverone?
Primavera e autunno offrono luce perfetta, temperature miti e meno affollamento. In estate scegli mattino presto o tardo pomeriggio; in inverno l’atmosfera è più quieta ma va considerato il vento.

Si può fare il giro completo del lago a piedi o in bici?
Sì, con varianti che uniscono tratti di sterrato, camminamenti e strade secondarie. È una giornata intera per chi cammina o pedala con continuità; in alternativa suddividi in due mezze giornate.

Dove posso vedere le palafitte?
I resti sono sott’acqua: oggi si interpreta il sito attraverso pannelli, ricostruzioni in scala e punti didattici. È un’esperienza culturale più che museale, utile per capire l’Età del Bronzo sul lago.

Meglio sponda turistica o naturalistica?
Se vuoi lungolago, lidi e noleggi, punta alla sponda turistica. Per silenzi, canneti e osservatori scegli la sponda naturalistica, specie al mattino.

Serve prenotare ristoranti o spiagge?
Nei weekend estivi è consigliato prenotare ristoranti e stabilimenti più richiesti. Per l’ombrellone e i noleggi, meglio arrivare presto.

Cosa porto con me?
Scarpe con buona aderenza, acqua, cappellino e crema in estate, guscio leggero con meteo variabile. Per birdwatching e palafitte, un binocolo è l’accessorio che fa la differenza.

Ci sono regole particolari da rispettare?
Sì: resta sui percorsi, non accedere al canneto, cani al guinzaglio nelle aree sensibili, niente fuochi o musica alta. È un lago vivo: tutela e qualità della visita camminano insieme.

Come raggiungere il Lago di Viverone da Cascina 6b

LAGO DI VIVERONE_PIEMONTE

In auto

Il Lago di Viverone è raggiungibile in circa un’ora. Puoi lasciare la macchina in uno dei parcheggi a pagamento presenti nel Viale Lungo Lago.

Mezzi pubblici

è più complesso; consigliato il servizio transfer di Cascina 6B.

Kit abbigliamento consigliato

  • binocolo per birdwatching e osservazione delle palafitte
  • vestiti comodi
  • scarpe adatte a sterrati e lungolago
  • cappellino e crema solare in estate

In giro con Ally

Io sono Ally, la tua guida virtuale alla scoperta di Torino, del Canavese e dei luoghi da visitare entro un’ora da Cascina 6B.
Nei miei articoli ti accompagno tra natura, borghi, città ed esperienze locali, aiutandoti a vivere il territorio con calma, rispettando tempi, silenzi e panorami.

👉 Prenota il tuo soggiorno a Cascina 6B e scopri tutto ciò che il territorio intorno al Lago di Viverone ha da offrire.


Link utili

https://www.cascina6b.com/

https://www.navigazioneviverone.it/gite-in-battello

https://www.atl.biella.it/sport-acquatici

Zoom Torino a Cumiana: cosa vedere nel bioparco e dove dormire

Ciao, sono Ally, la guida virtuale di Cascina 6B.
Se stai organizzando una gita durante il tuo soggiorno in Piemonte, oggi ti porto a scoprire Zoom Torino, uno dei bioparchi più innovativi d’Italia, perfetto per una giornata tra natura, animali ed esperienze immersive.


Situato sulle colline di Cumiana, Zoom Torino si raggiunge in meno di un’ora da Cascina 6B ed è una meta ideale per famiglie, coppie e viaggiatori curiosi. Qui non troverai un semplice zoo, ma un bioparco moderno, progettato per rispettare gli ecosistemi naturali e il benessere degli animali.

Passeggiando tra savane, giungle e ambienti acquatici, avrai la sensazione di attraversare Africa e Asia restando in Piemonte.

Zoom Torino: un bioparco immersivo nel cuore del Piemonte

Inaugurato nel 2009, il bioparco Zoom Torino di Cumiana si estende su oltre 160.000 metri quadrati ed è pensato per unire scoperta, educazione e sensibilizzazione ambientale.

Gli animali vivono in ampie aree tematiche, separate da barriere naturali e progettate per ricreare fedelmente i loro habitat. L’obiettivo non è solo stupire, ma aiutare i visitatori a comprendere l’importanza della biodiversità e del rispetto per la natura.

Gli habitat di Zoom Torino: un viaggio tra Africa e Asia

Il percorso di visita si sviluppa attraverso diversi ambienti naturali:

  • Savana africana, con giraffe, zebre e rinoceronti
  • Madagascar, dove incontrare i lemuri da vicino
  • Giungla asiatica, habitat di panda rossi e altre specie affascinanti

Camminando lungo i sentieri del parco, potrai osservare gli animali da prospettive uniche e scoprire curiosità sul loro comportamento e sul loro ecosistema. È un’esperienza coinvolgente e adatta a tutte le età.

Le piscine di Zoom Torino: natura e relax in estate

Durante la stagione estiva, il bioparco offre anche aree acquatiche tematiche, perfette per una pausa rinfrescante:

  • Bolder Beach, piscina con vista sui pinguini africani
  • Malawi Beach, con sabbia chiara e affaccio sugli ippopotami
  • Cascate Zambesi, area giochi d’acqua ideale per i bambini

Un mix equilibrato di divertimento, natura e relax, che rende la visita ancora più completa.

Zoom Torino di Cumiana

Incontri con gli animali ed eventi stagionali

Uno degli aspetti più apprezzati della visita a Zoom Torino sono le extra experience: momenti guidati con biologi e keeper che raccontano abitudini, curiosità e caratteristiche delle diverse specie.

Durante l’anno il parco propone anche eventi stagionali, come:

  • iniziative speciali per Halloween
  • aperture ed eventi a tema natalizio

Ogni stagione offre un’esperienza diversa, rendendo il bioparco interessante anche per chi lo visita più volte.

La missione di Zoom Torino: conservazione e ricerca

Dietro l’esperienza immersiva c’è un importante lavoro scientifico. La Fondazione ZOOM è impegnata in progetti di conservazione, ricerca ed educazione ambientale, in collaborazione con università ed enti internazionali.

Il parco sostiene programmi di tutela delle specie a rischio e attività educative rivolte a grandi e piccoli, per diffondere una maggiore consapevolezza ambientale.

Consigli utili per visitare Zoom Torino

  • I biglietti possono essere acquistati online
  • Il parco è completamente pedonale e in gran parte ombreggiato
  • In estate è consigliabile portare cappellino e borraccia
  • Sono presenti punti ristoro e aree picnic
  • In alta stagione è meglio arrivare al mattino

Dove dormire vicino a Zoom Torino

Per vivere l’esperienza con calma, il consiglio è abbinare la visita a un soggiorno nei dintorni.
Cascina 6B, a circa 40 minuti da Zoom Torino, è la base ideale per unire la giornata al bioparco a momenti di relax immersi nella natura del Canavese.

Molti ospiti scelgono Cascina 6B per:

  • la tranquillità della campagna
  • la posizione strategica per visitare Zoom e il Piemonte
  • appartamenti indipendenti, ideali per famiglie e coppie

👉 Scopri gli appartamenti di Cascina 6B e organizza il tuo soggiorno

Domande frequenti sullo Zoom Torino

Dove si trova Zoom Torino?
Il bioparco si trova a Cumiana, facilmente raggiungibile in auto o anche con navette dedicate.

Quali animali si possono vedere?
Zoom ospita una grande varietà di specie, dai grandi carnivori come tigri e leoni ai primati, passando per rettili, uccelli e piccoli mammiferi. Ogni habitat ricrea l’ambiente naturale degli animali.

Ci sono attività per bambini e famiglie?
Sì, Zoom propone laboratori didattici, incontri con i biologi e percorsi interattivi pensati per avvicinare i più piccoli al mondo della fauna e della biodiversità.

Si può fare la visita a piedi o serve il trenino?
Il parco è pensato per essere visitato a piedi, ma sono disponibili anche percorsi guidati e trenini per chi preferisce un’esperienza più rilassata.

Ci sono punti ristoro e aree pic-nic?
Sì, all’interno del parco ci sono ristoranti, bar e aree pic-nic attrezzate, ideali per soste tra una visita e l’altra.

Zoom è accessibile ai disabili?
Il parco è attrezzato per garantire l’accessibilità ai visitatori con ridotta mobilità, con percorsi pianeggianti e servizi dedicati.

Si possono portare cani o altri animali domestici?
No, per il benessere degli animali ospitati, non è permesso introdurre animali domestici all’interno del parco.

Lo Zoom è aperto tutto l’anno?
No, il parco è aperto tutti i giorni da fine febbraio a inizio novembre. Dopo è attiva l’apertura solo in giornate designate e per eventi speciali. Ti consiglio di consultare il calendario ufficiale per sapere le date esatte.

Si possono acquistare biglietti online?
Sì, è consigliato prenotare i biglietti sul sito ufficiale di Zoom per evitare code e garantire l’accesso nei giorni di maggiore affluenza.

Come raggiungere Zoom Torino da Cascina 6b

In auto

Zoom Torino si raggiunge in circa 40 minuti. È disponibile un parcheggio a pagamento vicino al bioparco.

Mezzi pubblici

Tempo di percorrenza circa 2 ore:

  • Stazione di San Maurizio C.se → Torino Porta Susa
  • Collegamento fino alla stazione di Piscina di Pinerolo
  • Da qui, 15 minuti a piedi o navetta ufficiale Zoom (prenotabile online)

In alternativa, è possibile usufruire del servizio transfer di Cascina 6B, comodo e senza pensieri.

Cosa indossare per la visita

  • cappellino nei mesi estivi
  • abbigliamento comodo
  • scarpe da ginnastica

Buona gita!

In giro con Ally
Io sono Ally, la tua guida virtuale alla scoperta di Torino, del Canavese e di tutto ciò che puoi visitare entro un’ora da Cascina 6B.
Nei miei articoli ti accompagno tra natura, borghi, città ed esperienze locali, aiutandoti a vivere il territorio con calma… partendo sempre da Cascina 6B.

👉 Prenota il tuo soggiorno a Cascina 6B e scopri tutto ciò che il territorio ha da offrire!


Link utili

cascina6b.com

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I caffè storici di Torino: il fascino del Salotto Sabaudo

Ciao, sono Ally, la guida virtuale di Cascina 6B.
Se stai soggiornando qui o stai organizzando il tuo viaggio ti accompagno alla scoperta di esperienze autentiche da vivere a Torino e nel Canavese, tutte facilmente raggiungibili dalla nostra casa vacanza.


Passeggiando tra le piazze eleganti e i portici del centro storico, Torino rivela la sua anima più raffinata. I caffè storici di Torino sono veri e propri salotti cittadini: luoghi iconici dove, tra Ottocento e Novecento, si incontravano scrittori, artisti, politici e intellettuali.

Visitare i caffè storici di Torino significa rallentare e vivere un’esperienza autentica, perfetta da inserire durante un soggiorno a Cascina 6B, casa vacanza immersa nella quiete del Canavese, a soli 20 minuti dal centro di Torino.

Itinerario tra i caffè storici di Torino

Caffè Al Bicerin – il più antico caffè storico di Torino

Situato in Piazza della Consolata, il Caffè Al Bicerin è uno dei caffè storici di Torino più antichi, attivo dal 1763. Qui nasce il celebre Bicerin, la bevanda simbolo della città a base di caffè, cioccolato fondente e crema di latte.

L’atmosfera è intima e raccolta: boiserie scure, tavolini in marmo e luci soffuse. Anche Camillo Benso di Cavour era solito fermarsi qui.
👉 Consiglio Ally: assaggia il Bicerin lentamente, senza mescolarlo.

Caffè Elena – storico caffè di Torino tra letteratura e bohème

Affacciato su Piazza Vittorio Veneto, il Caffè Elena è uno dei caffè storici di Torino più legati al mondo culturale. Fondato nell’Ottocento, fu frequentato da Cesare Pavese.

È il luogo ideale per una pausa rilassante o un aperitivo con vista su una delle piazze più suggestive della città.

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Caffè Fiorio – caffè storico di Torino in Via Po

Inaugurato nel 1780 in Via Po, il Caffè Fiorio divenne presto il ritrovo prediletto di intellettuali, artisti e politici. Conosciuto come “il caffè dei codini”, era frequentato da esponenti dell’aristocrazia torinese come Cavour e Massimo D’Azeglio..

Oggi è celebre per:

  • gli interni eleganti con velluti rossi e specchi dorati
  • la crema Fiorio, una delle migliori gelaterie storiche di Torino
  • i dolci tipici piemontesi come bonèt e torta gianduia
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Caffè Baratti & Milano, caffè storico di Torino in in Galleria Subalpina

Fondato nel 1858 e situato nella Galleria Subalpina, il Caffè Baratti & Milano fu fornitore ufficiale della Real Casa Savoia.

Qui la tradizione del cioccolato torinese è protagonista, tra gianduiotti, praline e cremini, in un contesto elegante in stile Belle Époque.

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Caffè Torino, caffè storico di Piazza San Carlo

Affacciato su Piazza San Carlo, il Caffè Torino è uno dei locali storici più iconici della città. Fondato nel 1903, conserva un’eleganza Liberty fatta di boiserie scure e soffitti affrescati.

Curiosità da non perdere: il toro dorato incastonato nel pavimento del dehor, che secondo la tradizione porta fortuna a chi lo calpesta.

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Dove dormire per visitare i caffè storici di Torino

Per vivere questo itinerario con calma, l’ideale è soggiornare nei dintorni della città.
Cascina 6B, a circa 20 minuti dal centro di Torino, è perfetta per chi desidera unire cultura, relax e natura.

Molti ospiti la scelgono come alloggio vicino a Torino per:

  • la tranquillità della campagna del Canavese
  • la posizione strategica per visitare Torino e il Piemonte
  • appartamenti indipendenti, ideali per coppie e famiglie

👉 Scopri gli appartamenti di Cascina 6B e organizza il tuo soggiorno

Domande frequenti sui caffè storici di Torino

Quali sono i caffè storici più famosi di Torino?

Tra i caffè storici più famosi di Torino si trovano il Caffè Al Bicerin, il Caffè Fiorio, il Caffè Elena, il Caffè Baratti & Milano e il Caffè Torino.

Dove si trovano i caffè storici di Torino?

I principali caffè storici si trovano nel centro di Torino, in zone come Piazza San Carlo, Via Po, Piazza della Consolata, Piazza Vittorio Veneto e la Galleria Subalpina.

Cos’è il Bicerin?

Il Bicerin è una bevanda tipica torinese a base di caffè, cioccolato fondente e crema di latte, nata al Caffè Al Bicerin.

Quanto tempo serve per visitare i caffè storici di Torino?

Per visitare i principali caffè storici di Torino è consigliabile dedicare mezza giornata, magari abbinando la visita a una passeggiata sotto i portici del centro storico.

Vale la pena visitare i caffè storici durante un soggiorno fuori Torino?

Sì, i caffè storici di Torino sono una meta ideale anche per chi soggiorna nei dintorni, come a Cascina 6B, grazie alla breve distanza dal centro città.

Continue reading “I caffè storici di Torino: il fascino del Salotto Sabaudo”

Le Nitto ATP Finals 2025 tornano a Torino: dove dormire durante l’evento? Scopri Cascina 6b

Dal 9 al 16 novembre 2025, Torino tornerà ad accendere i riflettori sul grande tennis internazionale ospitando le Nitto ATP Finals, l’appuntamento che chiude la stagione con i migliori otto giocatori del mondo. Un evento imperdibile per gli appassionati, ma anche un’occasione speciale per scoprire il Piemonte e godersi un soggiorno tra sport, cultura e relax.

Se hai già i biglietti in tasca o stai pensando di acquistarli, ti starai sicuramente chiedendo:
“Dove dormire durante le ATP Finals 2025 a Torino?”

Se cerchi una sistemazione comoda, immersa nella natura ma ben collegata con il centro città, abbiamo la soluzione perfetta per te: Cascina 6b, la nostra casa vacanze a San Maurizio Canavese, a pochi chilometri da Torino.

Una casa vacanze tranquilla, a pochi minuti da Torino

CASA VACANZA IOLANDA, VICINO A TORINO

Cascina 6b è una casa vacanze situata all’interno di un cascinale settecentesco a San Maurizio Canavese, un tranquillo paese alle porte di Torino.
Ci troviamo a circa 20 minuti dal Pala Alpitour, sede delle Finals, e a pochissima distanza dall’Aeroporto di Torino Caselle, un punto di arrivo ideale per chi viene da fuori.

Qui potrai goderti la calma della campagna, senza rinunciare alla comodità di raggiungere la città facilmente in auto o con i mezzi pubblici. Dopo una giornata di partite ed emozioni, tornare in un luogo silenzioso e rilassante sarà un vero piacere.

ATP Finals 2025: un evento da non perdere

Le Nitto ATP Finals sono il gran finale della stagione tennistica: un torneo riservato solo ai migliori otto tennisti del mondo. Per il quinto anno consecutivo, si giocheranno a Torino, all’interno del moderno Pala Alpitour, trasformato per l’occasione in un’arena spettacolare.

Per una settimana, la città sarà animata da sportivi, tifosi e turisti provenienti da tutto il mondo. Hotel e alloggi si riempiono rapidamente: per questo ti consigliamo di prenotare il tuo soggiorno con anticipo.

Perché scegliere Cascina 6b durante le ATP Finals

Soggiornare a Cascina 6b ti permette di vivere l’evento con maggiore libertà e tranquillità. Ecco cosa ti offriamo:

  • Posizione strategica: a pochi chilometri da Torino, in un contesto verde e silenzioso
  • Ampio parcheggio riservato e gratuito
  • Cucina attrezzata e ambienti spaziosi, ideali anche per soggiorni di più notti
  • Wi-Fi gratuito per restare sempre connessi
  • Una gestione familiare attenta e disponibile, pronta ad accoglierti con il sorriso

Che tu venga in coppia, in famiglia o con un gruppo di amici, troverai un ambiente accogliente e rilassante, perfetto per ricaricare le energie dopo aver assistito alle sfide tra i grandi del tennis mondiale.

Dove siamo e come raggiungerci

Cascina 6b si trova a San Maurizio Canavese, nel cuore del Canavese, una zona ricca di storia, natura e tradizioni.
Siamo a:

  • 🚗 Circa 20 minuti dal Pala Alpitour
  • ✈️ 5 minuti dall’Aeroporto di Torino Caselle
  • 🚆 Collegati a Torino con la linea ferroviaria Torino-Ceres
  • 🅿️ Con parcheggio privato gratuito

Inoltre, se vuoi approfittare del viaggio per esplorare il territorio, siamo vicini a diversi luoghi d’interesse come il Parco La Mandria, la Reggia di Venaria e numerosi percorsi naturalistici. Ti consigliamo di leggere il nostro blog.

Prenota ora per non restare senza posto

Durante le ATP Finals, le strutture nei dintorni di Torino si riempiono velocemente. Se vuoi assicurarti una casa vacanze comoda, rilassante e con un ottimo rapporto qualità/prezzo, ti consigliamo di prenotare il prima possibile.

📩 Contattaci per info e disponibilità:
📧 info@cascina6b.com
📞 011 0162847
🌐 www.cascina6b.com

Ti aspettiamo a Cascina 6b per vivere insieme le emozioni delle Nitto ATP Finals 2025

Che tu sia un tifoso appassionato o semplicemente curioso di vivere un grande evento sportivo, Cascina 6b è il luogo ideale per unire la passione per il tennis al piacere di un soggiorno autentico, in un angolo di Piemonte tutto da scoprire.

Ti aspettiamo!

Come raggiungere l’Inalpi Arena da Cascina 6b

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In auto: il Pala Alpitour è raggiungibile in circa 20 min. E’ bene arrivare con anticipo perché, durante gli eventi, i parcheggi si riempiono in fretta. Una opzione consigliata è il parcheggio alla “Fiera di Torino – Settore E” o “Settore D”, a circa 10 min a piedi dal Pala Alpitour.

Mezzi pubblici: raggiungi la stazione direzione Torino Porta Susa/Porta Nuova. Arrivato a Torino, puoi utilizzare tram o bus per raggiungere il Pala Alpitour:

  • Le linee tram 4 o 10 servono la zona del Pala Alpitour.

Verifica gli orari e le fermate per il giorno dell’evento — nei fine settimana e durante eventi speciali le disponibilità e le navette dedicate possono variare.

Servizio transfert: è richiesta la prenotazione

Link utili

https://www.cascina6b.com/

https://www.nittoatpfinals.com/en

Un Borgo incantato a Ricetto di Candelo

A circa un’ora dalla casa-vacanza Cascina 6b, si trova un luogo che, in vista delle feste natalizie, si trasforma in un magico Borgo di Babbo Natale, sto parlando del suggestivo Ricetto di Candelo.

Il Ricetto è un borgo medievale, costruito tra il XIII e il XIV secolo, che serviva come struttura fortificata utilizzata dagli abitanti del borgo per conservare beni preziosi, come il vino e il grano, e per proteggersi in caso di pericoli. La sua particolarità risiede nella struttura urbanistica, un insieme di edifici racchiusi da alte mura in pietra, con torri di avvistamento agli angoli. All’interno, le strette vie acciottolate creano un’atmosfera unica che evoca il passato medievale.

Grazie alla sua autenticità e al fascino storico, è stato riconosciuto come uno dei “Borghi più belli d’Italia” e anche uno dei meglio conservati in Europa.

RICETTO DI CANDELO_PIEMONTE

Il Borgo di Babbo Natale

Ogni anno, in prossimità delle festività natalizie, il Ricetto si trasforma in un magico borgo natalizio. Passeggiando tra le vie acciottolate, potrai immergerti in un’atmosfera natalizia unica grazie ai mercatini artigianali. Qui troverai una vasta selezione di prodotti tipici locali, decorazioni fatte a mano e idee regalo originali. Per gli amanti della cucina, le bancarelle offrono specialità piemontesi e gustosi street food che renderanno ancora più dolce la tua visita.

Per i più piccoli, c’è la possibilità di incontrare Babbo Natale, imbucare le loro letterine nella magica cassetta postale e partecipare a un percorso a tappe con laboratori creativi. Qui si divertiranno a creare biglietti d’auguri e decorazioni natalizie, a scoprire tradizioni locali e giocare in attività ispirate al Natale, come anche cacce al tesoro.

RICETTO DI CANDELO_PIEMONTE

Ma non è tutto!

Oltre all’atmosfera natalizia, il Ricetto di Candelo regala una vera e propria esperienza culturale. Durante l’evento, è possibile partecipare a visite guidate che raccontano la storia del borgo e ammirare la sua architettura unica. Insomma, un’occasione perfetta per unire il fascino del passato alla magia del Natale!

RICETTO DI CANDELO_PIEMONTE
RICETTO DI CANDELO_PIEMONTE

Se stai cercando un modo originale per vivere l’atmosfera natalizia, il Borgo di Babbo Natale al Ricetto di Candelo è una meta imperdibile. La sua combinazione di storia, tradizione e magia delle feste lo rende un luogo unico, perfetto per creare ricordi speciali con la famiglia e gli amici.

Cosa aspetti! Non ti resta che prenotare un soggiorno in uno dei nostri bellissimi appartamenti e visitare con tutta comodità il Ricetto di Candelo e quello che il territorio intorno a Cascina6b può offrire!

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Forte di Bard – una fortezza tra le Alpi

A poco più di un’ora dalla casa-vacanza Cascina 6b, superato il confine con la Valle D’Aosta, si staglia su uno sperone roccioso un’imponente fortezza: il Forte di Bard. Questo maestoso baluardo, già visibile dalla Strada Statale 26, è pronto a raccontare la sua storia e a sorprendere chiunque decida di visitarlo. Il forte rappresenta uno dei migliori esempi di fortezza di sbarramento di primo Ottocento ed è parte della rete di castelli della Valle d’Aosta.

Tra passato e presente

La posizione strategica del Forte, posto all’ingresso della Valle d’Aosta, ha reso questo luogo un punto di controllo fondamentale sin dall’epoca romana. Nel 1800 il precedente castello medievale fu quasi del tutto annientato da Napoleone Bonaparte, tuttavia la struttura attuale fu edificata tra il 1830 e il 1838 per volere di Carlo Felice di Savoia.

Dopo un lungo periodo di abbandono, il forte è stato completamente restaurato e dal 2006 si è trasformato in un polo culturale di riferimento, ospitando musei, mostre ed eventi di rilievo internazionale.

FORTE DI BARD_VALLE D'AOSTA

La visita: un percorso a tre livelli

La Fortezza si sviluppa su tre livelli principali, distribuiti tra i 400 e i 467 metri di altitudine, ognuno con la propria identità e proposta espositiva:

L’Opera Ferdinando, al livello più basso, si presenta a forma di tenaglia ed è costituita dall’Opera Ferdinando Inferiore e l’Opera Ferdinando Superiore. Qui vengono accolte le sale del Museo delle Fortificazioni e delle Frontiere, che illustrano la storia delle difese militari e la percezione dei confini nel corso dei secoli. In prossimità, l’Opera Mortai e l’attigua Polveriera con un auditorium da 70 posti ospitano mostre temporanee, arricchendo l’offerta culturale del complesso.

Proseguendo, a circa metà della rocca, sorge l’Opera Vittorio che ospita Le Alpi dei Ragazzi, un’area pensata per coinvolgere il pubblico più giovane (ma non solo) con laboratori interattivi che affrontano temi come il cambiamento climatico e la tutela delle aree glaciali. Questo spazio è un invito a scoprire in modo dinamico il rapporto tra uomo e ambiente alpino.

In cima al Forte

L’Opera Carlo Alberto, la più imponente delle tre opere, rappresenta il cuore pulsante del complesso. Formata da una cinta su cui si appoggiano tutti i fabbricati, qui trovi Il Museo delle Alpi, un percorso multimediale che racconta la storia, le tradizioni e le bellezze naturali delle Alpi. La Piazza d’Armi, un ampio spazio aperto, circondato da un elegante porticato, ospita mostre temporanee, e lo spazio Vallée Culture.

FORTE DI BARD_VALLE D'AOSTA
FORTE DI BARD_VALLE D'AOSTA

All’interno dell’Opera si trovano anche le Prigioni, 24 celle di detenzione, di dimensioni molto ridotte, disposte lungo quattro sezioni dove venivano rinchiusi i prigionieri. Nel corso dell’Ottocento arrivarono ad ospitare decine di prigionieri, per poi essere trasformate in magazzini viveri della fortezza. Questo spazio ospita un percorso multimediale dedicato alla storia della fortezza.

Come visitare il Forte: in ascensore panoramico oppure a piedi?

Per accedere ai vari livelli del Forte di Bard, puoi scegliere tra due modalità: tramite gli ascensori panoramici, situati al Borgo di Bard, che offrono una vista spettacolare sulla valle, oppure percorrendo i percorsi pedonali, caratterizzati da sentieri ben segnalati, ideali per chi desidera immergersi completamente nell’atmosfera storica e godere di angoli panoramici unici durante la salita o la discesa.

La durata media della visita, che varia a seconda del numero di mostre e musei che si intende visitare, è di circa 2-3 ore.

FORTE DI BARD_VALLE D'AOSTA

In conclusione, il Forte di Bard non è solo un sito storico, ma un vero e proprio viaggio nell’evoluzione culturale e militare delle Alpi Occidentali. Se sei alla ricerca di una meta per una gita immersa nella storia, nella natura e nelle tradizioni locali, questo forte è la scelta perfetta.

Cosa aspetti! Non ti resta che prenotare un soggiorno in uno dei nostri bellissimi appartamenti e scoprire il maestoso Forte di Bard e quello che il territorio intorno a Cascina6b può offrire!

Una curiosità

FORTE DI BARD_VALLE D'AOSTA_MARVEL

Lo sapevi che il Forte di Bard è stato scelto dalla Marvel per ospitare alcune scene del film Avengers: Age of Ultron?

Proprio così! Nel 2014, il set del forte è stato utilizzato per le riprese, dando vita a un collegamento inaspettato tra la storia militare e il cinema contemporaneo. A testimonianza di questo legame, vicino al terzo ascensore panoramico troverai modelli e riferimenti ad alcuni personaggi del film, un omaggio imperdibile per gli appassionati del genere.

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Usseglio Fiera della Toma: sapori autentici tra le vette delle Valli di Lanzo

Ogni estate, tra le cime imponenti delle Alpi torinesi e le vallate rigogliose del Canavese, si rinnova un appuntamento che affonda le sue radici nel cuore dell’identità montana: la Fiera della Toma di Usseglio. Più che un evento gastronomico, è un rito collettivo che celebra la tradizione casearia alpina, il lavoro degli allevatori e il legame profondo tra l’uomo e il suo territorio. Lungo le vie del piccolo borgo montano, formaggi d’alpeggio, razze bovine autoctone, laboratori artigianali e specialità locali diventano protagonisti di un viaggio tra gusto, cultura e sostenibilità. 

In questo articolo firmato Cascina 6B ti spiegheremo perché dovresti visitare questi posti: la Fiera della Toma di Usseglio è l’occasione perfetta per scoprire le Valli di Lanzo, dove la montagna è ancora autentica e le tradizioni si raccontano nei profumi e nei sapori.

Le origini di una festa che racconta il territorio

La Fiera della Toma di Usseglio nasce da un’esigenza semplice ma fondamentale: valorizzare un’eccellenza gastronomica locale e difendere un modello di produzione sostenibile, legato all’alpeggio e alla stagionalità. Le prime edizioni dell’evento, organizzate negli anni Novanta, avevano un respiro quasi esclusivamente locale. Erano pensate per dare visibilità ai piccoli produttori delle Valli di Lanzo e per promuovere la Toma di Lanzo, un formaggio a latte vaccino crudo, tipico della zona, dal gusto intenso e dalla pasta morbida.

Nel giro di pochi anni, la risonanza della manifestazione è cresciuta oltre ogni aspettativa. Oggi la Mostra Nazionale della Toma di Lanzo e dei Formaggi d’Alpeggio è diventata un punto di riferimento a livello nazionale per il settore agroalimentare di qualità, attirando decine di migliaia di visitatori da tutta Italia. Ma non ha mai perso la sua anima rurale e popolare: rimane profondamente radicata nella cultura alpina e nella volontà di raccontare un modo diverso di vivere e produrre.

L’identità della Toma di Lanzo di Usseglio

Al centro di tutto c’è lei: la Toma di Lanzo. Un prodotto che incarna la semplicità e la forza della montagna. Si tratta di un formaggio ottenuto da latte vaccino intero crudo, lavorato direttamente negli alpeggi durante i mesi estivi. La stagionatura, che può variare da 20 giorni a oltre 60, restituisce un prodotto dalla crosta dorata, dalla pasta compatta e leggermente occhiata, con un sapore che va dal delicato al deciso, a seconda dell’affinamento.

La Toma non è solo un alimento. È il risultato di un saper fare tramandato da generazioni, che unisce tecnica e sensibilità. Ogni margaro custodisce un segreto, un gesto, una variazione che rende unica ogni forma. Partecipare alla fiera significa quindi entrare in contatto con queste storie, conoscere le mani che ogni giorno lavorano il latte e trasformano una materia viva in un capolavoro di gusto.

Accanto alla Toma, trovano poi spazio anche molti altri prodotti: formaggi caprini, tome speziate, erborinati, yogurt, ricotte fresche e stagionate. E ancora salumi, miele, pane di segale, vini delle colline vicine. Un paniere ricco che racconta la biodiversità alimentare delle Alpi piemontesi.

Il programma della fiera della Toma: una festa per tutti i sensi

Ad Usseglio, la Fiera della Toma si svolge ogni anno a luglio, solitamente nell’arco di due fine settimana consecutivi. Il programma è costruito per coinvolgere ogni fascia di pubblico, dai curiosi ai professionisti, dalle famiglie ai gourmet. La mostra-mercato è il cuore pulsante della manifestazione: decine di stand popolano il centro del paese, offrendo degustazioni, vendita diretta, incontri con i produttori e percorsi guidati tra i sapori.

Durante la fiera si tengono showcooking con chef locali e nazionali, che reinterpretano la tradizione con creatività. Sono previsti anche laboratori del gusto per bambini e adulti, dimostrazioni di caseificazione, conferenze tematiche su agricoltura e alimentazione, e spazi dedicati all’artigianato montano.

Uno degli appuntamenti più attesi è la Giornata del Margaro, dedicata alla figura simbolica dell’allevatore d’alta quota. In questa occasione, le mandrie vengono condotte in paese, dove si svolgono mostre zootecniche di bovini, caprini e ovini, premi per le migliori razze, e racconti sulla vita in alpeggio.

Non mancano poi musica dal vivo, spettacoli serali, animazione per bambini e attività outdoor. L’evento è pensato per essere vissuto con tutti i sensi: si ascolta, si tocca, si guarda, si assaggia, si respira.

Fiera della Toma di Usseglio: un evento sostenibile e inclusivo

Uno dei punti di forza della Fiera della Toma è la sua attenzione alla sostenibilità. Negli ultimi anni, l’organizzazione ha infatti adottato alcune misure concrete per ridurre l’impatto ambientale dell’evento: raccolta differenziata potenziata, utilizzo di materiali compostabili, promozione della mobilità dolce. Particolarmente apprezzata è l’iniziativa della “Corriera della Toma”, una navetta gratuita in partenza da Torino Porta Susa che consente di raggiungere Usseglio senza usare l’auto.

L’inclusività è un altro valore fondamentale. Gli spazi della fiera sono pensati per essere accessibili anche a persone con disabilità. I laboratori coinvolgono scuole, cooperative sociali, gruppi di famiglie e associazioni del territorio. L’obiettivo è quello di costruire una comunità che ruoti attorno al cibo come veicolo di conoscenza, cultura e socialità.

Numeri e impatto territoriale

La Fiera della Toma è oggi un evento che muove numeri importanti: oltre 100 espositori, 20.000 visitatori in due weekend, migliaia di degustazioni servite, centinaia di presenze tra margari, allevatori, artigiani e artisti. Ma al di là dei dati quantitativi, è il valore qualitativo a fare la differenza.

Usseglio è un comune di circa 200 abitanti. Durante la fiera si trasforma in un centro pulsante di energia, ospitalità e relazione. Le strutture ricettive della zona – B&B, rifugi, agriturismi – registrano il tutto esaurito. I ristoranti propongono menù dedicati e i negozi locali vivono un momento di grande vitalità.

L’amministrazione comunale e le realtà associative che partecipano all’organizzazione vedono nella fiera non solo una vetrina ma uno strumento di sviluppo. È un’occasione per rafforzare la coesione sociale, stimolare la conoscenza del territorio e attrarre nuovi visitatori anche oltre i giorni dell’evento.

Come raggiungere Usseglio per la fiera della Toma

Usseglio si trova in alta Valle di Viù, a circa 60 chilometri da Torino. È raggiungibile in auto attraverso la SP32, oppure utilizzando il servizio speciale della Corriera della Toma. La navetta parte da Torino Porta Susa e arriva direttamente al centro del paese, consentendo un accesso comodo, ecologico e gratuito.

Durante i giorni della fiera, sono attivi anche parcheggi di supporto con navette interne, per facilitare gli spostamenti e garantire una gestione fluida dei flussi. Il borgo è compatto e facilmente percorribile a piedi, con punti informativi e mappa dell’evento disponibili in vari angoli strategici.

Esperienze da non perdere durante la fiera

Visitare la Fiera della Toma significa lasciarsi coinvolgere in un’esperienza completa. Tra le attività più apprezzate ci sono le degustazioni guidate, dove esperti di formaggi e sommelier locali conducono i partecipanti alla scoperta di abbinamenti sorprendenti tra toma, miele, confetture e vini piemontesi.

Molto interessanti anche i laboratori sensoriali per bambini, che imparano a riconoscere profumi, colori e consistenze, stimolando la curiosità e il contatto diretto con la materia prima. Le dimostrazioni dal vivo, come la mungitura o la produzione di burro, permettono di comprendere la filiera e avvicinarsi a una cultura del cibo più consapevole.

Non mancano proposte per gli appassionati di escursionismo: passeggiate guidate nei boschi, percorsi ad anello tra le borgate, visite a malghe in attività. Ogni angolo di Usseglio racconta una storia, e la fiera è il momento ideale per ascoltarla.

La Toma come simbolo di identità di Usseglio

Il formaggio, in questo contesto, diventa molto più di un prodotto da tavola. La Toma di Lanzo è un simbolo di appartenenza, un’eredità culturale che si rinnova ogni giorno grazie al lavoro silenzioso dei margari. È l’espressione concreta di una filiera corta, resiliente e radicata nel paesaggio alpino.

La fiera non celebra solo il gusto, ma tutto ciò che c’è dietro: le levatacce all’alba, le stalle umide, le transumanze faticose, i prati da sfalciare a mano, il pascolo libero. In un mondo che tende all’omologazione e alla velocità, Usseglio ci ricorda che esiste ancora un modo di produrre lento, rispettoso, genuino.

Partecipare alla Fiera della Toma significa dire sì a un modello di sviluppo che mette al centro la terra, la qualità, le relazioni. È un atto di sostegno concreto a chi ogni giorno custodisce la biodiversità e la cultura alimentare delle nostre montagne.

Le Valli di Lanzo: una cornice da esplorare

Chi raggiunge Usseglio per la fiera ha l’occasione di scoprire uno dei territori più affascinanti e meno battuti del Piemonte: le Valli di Lanzo. Una rete di valli laterali, borghi in pietra, boschi di larici, sentieri panoramici e vette che superano i 3.000 metri.

Da Usseglio partono numerose escursioni, tra cui quella al lago di Malciaussia, al Colle d’Arnas e al Rifugio Cibrario. Il territorio è perfetto anche per chi cerca relax e silenzio, con ampie aree verdi, parchi giochi per bambini, prati dove fare picnic o semplicemente respirare l’aria pura delle Alpi.

La gastronomia locale completa l’esperienza: nei ristoranti del paese potrete gustare piatti tipici come la polenta concia, la zuppa di erbe spontanee, i salumi di vacca Piemontese e, naturalmente, tutte le varianti della Toma.

Domande frequenti sulla Fiera della Toma di Usseglio

Quando si svolge la fiera?
La Fiera della Toma si tiene ogni anno a luglio, di solito in due weekend consecutivi. Le date precise variano leggermente, quindi è consigliabile consultare il sito ufficiale.

Serve un biglietto per accedere?
L’ingresso alla fiera è gratuito. Alcune attività specifiche come le degustazioni guidate o i laboratori possono richiedere una prenotazione o un piccolo contributo.

È possibile acquistare i prodotti?
Sì, la mostra-mercato permette di acquistare direttamente formaggi, salumi, miele, dolci e molti altri prodotti artigianali da oltre 100 espositori.

Come funziona la navetta da Torino?
La “Corriera della Toma” è una navetta gratuita che parte da Torino Porta Susa e porta direttamente a Usseglio. È attiva nei giorni della fiera e non necessita di prenotazione.

Ci sono attività per bambini?
Assolutamente sì. Sono previsti laboratori sensoriali, dimostrazioni, spazi gioco e attività educative pensate per il pubblico più giovane.

Dove si può dormire in zona?
Usseglio offre diverse soluzioni: agriturismi, B&B, alberghi e rifugi alpini. È inoltre possibile affidarsi alle numerose strutture presenti nella vallata, proprio come quella di Cascina 6B

Un racconto di terra e sapori da vivere ogni anno

La Fiera della Toma di Usseglio è molto più di un evento gastronomico. È un’occasione per riscoprire il senso profondo del cibo, del territorio, della comunità. È un viaggio nelle Alpi piemontesi che coinvolge tutti i sensi e lascia nel cuore il ricordo di un’esperienza autentica, genuina, umana.

Ogni anno, chi partecipa torna a casa con una consapevolezza nuova: che la montagna ha ancora molto da insegnare, che la qualità non è mai una coincidenza e che dietro ogni forma di Toma c’è un pezzo di storia da custodire.

Non resta che lasciarsi guidare dal profumo del latte, dal suono delle campane alpine e dalla voglia di scoprire un angolo d’Italia dove il tempo scorre al ritmo delle stagioni e della passione per le cose fatte bene.

Luoghi di interesse

Usseglio

Valli di Lanzo

Come raggiungere Usseglio da Cascina 6b

In auto: Usseglio è raggiungibile in circa un’ora. Puoi lasciare la macchina in uno dei parcheggi attivi durante i giorni della fiera, con la presenza di navette interne.

Mezzi pubblici: durante i giorni della fiera, è attiva la “Corriera della Toma, una navetta che parte da Torino Porta Susa e arriva direttamente al centro del paese. Altrimenti, puoi tranquillamente usufruire del servizio transfert di Cascina 6b che è molto comodo!

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BUONA FIERA!

Link utili

https://www.cascina6b.com/

Museo Lavazza di Torino, un viaggio nella Storia del Caffè Italiano

A Torino, a soli 20 min dalla casa-vacanza Cascina 6b, si trova un luogo che celebra il caffè in ogni sua forma.

Sto parlando del Museo Lavazza; situato nella Nuvola Lavazza, una moderna struttura progettata dall’architetto Cino Zucchi. Il museo è parte di un complesso architettonico innovativo che ospita anche uffici, un centro congressi, un ristorante gourmet, un bistrot e un giardino pubblico.

Quest’area rappresenta un interessante connubio tra passato e futuro, integrando elementi storici del quartiere Aurora, come la centrale elettrica riconvertita.

MUSEO LAVAZZA_NUVOLA LAVAZZA_TORINO_PIEMONTE
MUSEO LAVAZZA_NUVOLA LAVAZZA_TORINO_PIEMONTE

La storia della Lavazza

Il viaggio di Lavazza inizia nel 1895, quando Luigi Lavazza, un giovane imprenditore torinese, acquistò una drogheria nel centro di Torino. All’epoca il caffè era un prodotto raro e costoso, ma Luigi Lavazza ebbe un’intuizione rivoluzionaria: miscelare diverse qualità di caffè, provenienti da paesi e varietà differenti, per creare un gusto unico e personalizzato. Questa tecnica di miscelazione permise a Lavazza di differenziarsi, offrendo prodotti dal sapore costante e facilmente riconoscibile.

Così, nel corso del Novecento, l’azienda si espanse anche a livello internazionale, portando avanti una continua innovazione nei processi di produzione e nel confezionamento, come l’introduzione della confezione sottovuoto, per rispondere alle esigenze del mercato. Parallelamente, consolidò la propria immagine attraverso campagne pubblicitarie iconiche, con spot televisivi e cartelloni che vedevano protagonisti attori e artisti famosi, contribuendo così a rendere Lavazza un simbolo del caffè italiano nel mondo, associando il marchio a creatività e qualità riconosciute globalmente.

MUSEO LAVAZZA_TORINO_PIEMONTE

Le gallerie tematiche del Museo

Il percorso museale si snoda attraverso cinque gallerie tematiche, ognuna delle quali è pensata per esplorare un aspetto diverso della storia e della cultura del caffè, offrendo al visitatore un viaggio coinvolgente e interattivo.

La visita inizia con “Casa Lavazza”, dove vengono ripercorse le tappe principali della vita dell’azienda, tra documenti, fotografie, appunti, libri contabili e oggetti d’epoca. A pochi passi, si trova “l’Area Sport”, uno spazio che racconta il connubio tra la Lavazza e le più importanti imprese sportive.

Successivamente, “La Fabbrica” consente di rivivere la magia della produzione del caffè e ripercorrere l’intera filiera del caffè, dalla piantagione fino alla tazzina, rivelando anche le figure più significative e importanti del processo di lavorazione del caffè, a partire dai produttori fino ai maestri torrefattori.

MUSEO LAVAZZA_TORINO_PIEMONTE
MUSEO LAVAZZA_TORINO_PIEMONTE

Con “La Piazza”, una piazzetta in stile anni Sessanta, si ha la possibilità di concedersi una pausa e ritrovare i ritmi lenti della condivisione e della convivialità. Si tratta di uno spazio dove si celebra il rituale del caffè, a partire dalle icone della Lavazza, come l’espresso e la tazzina, fino ad arrivare allo spazio e alle diverse forme di questa preziosa bevanda, fonte di ispirazione, creatività e continua innovazione.

Il percorso continua al piano di sopra con “L’Atelier”, uno spazio unico che ricorda un set cinematografico con le sue immagini e installazioni. Qui, si possono anche scattare foto ricordo nelle varie postazioni apposite e ammirare gli straordinari calendari, realizzati dai più famosi fotografi del mondo.

MUSEO LAVAZZA_TORINO_PIEMONTE
MUSEO LAVAZZA_TORINO_PIEMONTE

L’ultima tappa è “L’Universo”, una vera immersione multimediale a 360° grazie all’utilizzo di tecnologia interattiva e multimediale che racconta il percorso del chicco di caffè. L’esposizione si avvale di video immersivi, suoni ambientali e proiezioni coinvolgenti per trasportare i visitatori in un viaggio che esplora i vari aspetti del mondo del caffè, come le caratteristiche botaniche, le modalità di coltivazione, la raccolta, la torrefazione e la preparazione.

La visita culmina con la “Coffee Experience”, un momento speciale in cui poter gustare le varie note aromatiche e i vari sapori che fanno del caffè Lavazza una vera icona. Si può partire dall’espresso tradizionale, esplorare diverse miscele e proseguire con originali creazioni di Coffee Design, ideate insieme a chef rinomati ed esperti di caffè internazionali.

MUSEO LAVAZZA_TORINO_PIEMONTE

Piccola curiosità: la “Lavazza Cup”

Presso la biglietteria riceverai una particolare tazzina di caffè… ma a cosa serve? Te lo dico subito! Si tratta di una speciale tazzina interattiva che ti permetterà, durante il percorso museale, di attivare installazioni, approfondire la conoscenza attraverso materiali multimediali, raccogliere informazioni e anche scattare le foto ricordo. Insomma, una vera e propria “guida interattiva”!

In conclusione…

Il Museo Lavazza è studiato per offrire un’esperienza che va oltre la semplice esposizione di oggetti, grazie soprattutto ai supporti interattivi e alle installazioni multimediali, avrai la possibilità di esplorare il processo produttivo del caffè, dall’origine alla tazza e di scoprire il lungo percorso che trasforma i chicchi in una delle bevande più amate al mondo.

Cosa aspetti! non ti resta che prenotare un soggiorno in uno dei nostri bellissimi appartamenti e visitare con tutta comodità il museo e quello che il territorio intorno a Cascina6b può offrire!

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Il Castello Ducale di Agliè

Nel cuore del Canavese, a pochi chilometri da Cascina 6b, sorge il maestoso Castello Ducale di Agliè, una delle più affascinanti residenze sabaude del Piemonte. Questo gioiello architettonico, racchiude secoli di storia e arte, ed è oggi una delle mete imperdibili per chi desidera scoprire il patrimonio culturale e paesaggistico del Piemonte.

Le origini del Castello di Agliè risalgono al XII secolo, quando fu costruito come fortezza medievale dalla famiglia San Martino. Tuttavia, la sua vera trasformazione avvenne nel XVII secolo, grazie a Filippo d’Agliè, che lo fece ristrutturare e ampliare, trasformandolo in una sontuosa residenza barocca. Successivamente, nel XVIII secolo, il castello passò nelle mani della famiglia Savoia, diventando una delle loro residenze preferite.

Sotto la dinastia sabauda, il complesso venne ulteriormente arricchito con decorazioni raffinate e uno splendido parco, che si estende per oltre 300.000 metri quadrati.

Grazie all’intervento del duca Carlo Felice nel XIX secolo, il Castello assunse anche un elegante tocco neoclassico, diventando una delle perle architettoniche del Piemonte. Oggi il Castello di Agliè è parte del circuito delle Residenze Sabaude, riconosciute come Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, e conserva intatto tutto il suo fascino aristocratico e culturale.

La visita al Castello

La visita guidata, della durata di circa un’ora, ti condurrà attraverso alcune delle oltre 300 stanze del complesso, offrendoti uno spaccato della vita della corte sabauda; infatti, ogni sala racconta una storia, rivelando il gusto, l’eleganza e il lusso di un’epoca passata.

Tra le sale più rappresentative, spicca la Sala delle Feste, con i suoi magnifici soffitti affrescati e gli eleganti lampadari di cristallo, che ancora oggi evocano i fasti dei ricevimenti di corte. Gli arredi, gli arazzi e le collezioni d’arte presenti nelle varie sale, offrono un viaggio attraverso l’evoluzione culturale e artistica della dinastia reale sabauda, testimoniando il loro gusto eclettico e raffinato.

Una parte affascinante del percorso di visita, è caratterizzata dalle cucine sotterranee del castello, dove venivano preparati i sontuosi banchetti per la famiglia reale e i loro ospiti. Questi ambienti, ancora oggi perfettamente conservati, offrono un’idea sulla vita “dietro le quinte” della residenza, rivelando l’organizzazione meticolosa e l’efficienza che governavano la vita quotidiana a corte.

I giardini

Oltre agli interni, puoi estendere la visita anche ai splendidi giardini esterni del castello, che offrono un perfetto esempio di come l’arte paesaggistica possa integrarsi armoniosamente con l’architettura. Progettati principalmente secondo lo stile del giardino all’italiana, sono caratterizzati da geometrie precise, viali alberati e siepi, che creano un’atmosfera di grande bellezza e tranquillità.

Passeggiando tra le aiuole e le fontane, potrai respirare un’atmosfera di quiete e raffinatezza. Le sculture che adornano gli spazi verdi e i piccoli padiglioni nascosti tra la vegetazione richiamano il gusto estetico della nobiltà sabauda, che considerava il giardino come un prolungamento naturale degli interni del castello.

Curiosità: lo sapevi che il castello è stato usato come set per una serie televisiva?

Proprio così! Si tratta della serie italiana “Elisa di Rivombrosa” (2003-2005), un dramma storico in costume ambientato nel XVIII secolo in cui il castello rappresenta la residenza del protagonista, il conte Fabrizio Ristori. Grazie a questa serie, il castello ha guadagnato una notevole popolarità, attirando anche molti visitatori.

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