A circa un’ora da Cascina 6B, arroccata sulla cima del Monte Pirchiriano, la Sacra di San Michele domina l’ingresso della Val di Susa con una presenza che non passa inosservata. La sua sagoma imponente, visibile già da lontano, sembra sospesa tra cielo e montagna.
La Sacra non è solo uno dei simboli più riconoscibili del Piemonte, ma anche un luogo capace di unire storia, spiritualità e paesaggio.
Meta di pellegrinaggi, escursioni e visite culturali, è un luogo che colpisce per la sua posizione spettacolare e per la storia millenaria che custodisce, regalando non solo un’esperienza culturale, ma un vero viaggio tra spiritualità, architettura e paesaggio.
Sacra di San Michele: un monumento simbolo del Piemonte
Costruita tra il 983 e il 987, la Sacra di San Michele è uno dei più importanti esempi di architettura romanica in Europa. Dal 1985 è anche riconosciuta come monumento simbolo della Regione Piemonte, un titolo che ne sottolinea il valore storico e identitario.
Da oltre 185 anni il complesso è affidato ai Padri Rosminiani, che ne curano la custodia, la valorizzazione e la vita spirituale, rendendolo non un semplice monumento, ma un luogo vivo, abitato e attraversato quotidianamente da visitatori, pellegrini ed escursionisti.


Un’architettura che nasce dalla roccia
Uno degli aspetti più sorprendenti della Sacra è il suo rapporto con la montagna. L’edificio è costruito direttamente sulla roccia viva del Monte Pirchiriano, adattandosi alla sua forma e sfruttandone i dislivelli naturali.
Per accedere al cuore del complesso si attraversa il celebre Scalone dei Morti, una monumentale scalinata in pietra che conta oltre 200 gradini. Questo passaggio, oggi suggestivo e silenzioso, un tempo custodiva sepolture di monaci ed è ancora oggi uno dei punti più simbolici della visita.
Superata la scalinata, si raggiunge la Porta dello Zodiaco, decorata con bassorilievi scolpiti che rappresentano simboli zodiacali e figure allegoriche: un elemento unico, che unisce spiritualità e mistero.


Panorami che ripagano la visita
Uno dei motivi per cui la visita alla Sacra resta impressa è il panorama. Dalle terrazze e dai punti più alti del complesso lo sguardo si apre sulla Val di Susa e, nelle giornate limpide, arriva fino alla pianura torinese.
La posizione elevata, a oltre 960 metri di altitudine, regala una sensazione di distacco e silenzio, rendendo la visita un’esperienza che va oltre l’aspetto architettonico. È uno di quei luoghi dove vale la pena fermarsi, respirare e osservare.

La Sacra di San Michele lungo i cammini e la via Franchigena
La Sacra di San Michele è da sempre legata ai cammini di pellegrinaggio e oggi è inserita ufficialmente nel tracciato della Via Francigena. Non stupisce quindi che sia una meta molto amata anche da escursionisti e camminatori.
È possibile raggiungerla a piedi attraverso diversi sentieri segnalati: da Sant’Ambrogio di Torino (percorso più frequentato), da Chiusa di San Michele (più breve ma ripido) o da Mortera, frazione di Avigliana (panoramico e immerso nei boschi). Avvicinarsi alla Sacra camminando rende la visita ancora più intensa, con la sagoma del complesso che accompagna la salita passo dopo passo.
Visitare la Sacra oggi: cosa sapere
La Sacra è aperta tutto l’anno, con orari che variano in base alla stagione. Nei mesi primaverili ed estivi l’apertura è più ampia, mentre in inverno gli orari sono ridotti.
La visita può essere svolta in autonomia oppure con visite guidate, disponibili soprattutto nei fine settimana. Prima di partire, ti consiglio di consultare il sito ufficiale per orari aggiornati, chiusure ed eventuali eventi.
Curiosità che rendono la visita speciale
Oltre alla sua imponenza, la Sacra è avvolta da miti e leggende affascinanti. Si dice, ad esempio, che sorga sulla cosiddetta Linea Sacra di San Michele che, secondo la leggenda, fu tracciata dal colpo di spada che San Michele inflisse al Diavolo per rimandarlo all’inferno. Questa linea ideale collega altri importanti luoghi dedicati a San Michele in Europa, partendo dall’Irlanda con il Monastero di Skellig fino ad arrivare ad Israele con il Monastero di Monte Carmelo.
Un’altra leggenda molto conosciuta è quella della Bell’Alda. Si racconta che la giovane fanciulla, per sfuggire ai soldati, si sia gettata dalla torre invocando la protezione della Madonna e sia stata miracolosamente sorretta da due angeli. Tornata illesa a terra, nessuno credette al suo racconto e, nel tentativo di dimostrare quanto accaduto, Alda ripeté il gesto, questa volta senza essere salvata. Una storia che, ancora oggi, contribuisce all’aura misteriosa della Sacra.


Domande frequenti sulla Sacra di San Michele
Dove si trova la Sacra di San Michele?
Si trova sul Monte Pirchiriano, tra i comuni di Sant’Ambrogio e Chiusa di San Michele, all’ingresso della Val di Susa.
È aperta tutto l’anno?
Sì, con orari che variano in base alla stagione. Da marzo a ottobre l’apertura è più ampia, mentre da novembre a febbraio gli orari sono ridotti.
Si può raggiungere in auto?
Sì, ci sono parcheggi dedicati ai piedi della Sacra. Da qui si prosegue a piedi per un 10 minuti fino all’ingresso principale.
È possibile arrivare a piedi?
Sì, esistono diversi sentieri escursionistici segnalati, da Sant’Ambrogio di Torino, Chiusa di San Michele e Avigliana (Mortera). Alcuni percorsi sono più impegnativi, altri più panoramici.
Quanto tempo serve per la visita?
In media dura circa un’ora, considerando anche le terrazze panoramiche e la Basilica. Con le visite guidate o con un ritmo più rilassato, può richiedere un po’ di più.
Ci sono visite guidate disponibili?
Sì, soprattutto nei weekend. Ti consiglio di prenotare online per gruppi o famiglie.
È accessibile a persone con difficoltà motorie?
Al momento no, poiché il complesso presenta molte scale e dislivelli. Sono però in corso interventi strutturali per garantire prossimamente una maggiore accessibilità alla Sacra.
Un luogo che lascia il segno
La Sacra di San Michele non è una visita qualunque, ma un luogo che invita a rallentare, ad alzare lo sguardo e a lasciarsi guidare dal silenzio e dalla storia. Ogni visita è diversa, perché cambiano la luce, il clima e il passo con cui la si raggiunge.
Soggiornando a Cascina 6b, potrai organizzare la visita in tutta comodità, unendo la scoperta della Sacra a un soggiorno rilassante nel cuore del Canavese.
Cosa aspetti! Non ti resta che prenotare un soggiorno in uno dei nostri bellissimi appartamenti e scoprire con tutta comodità la Sacra di San Michele e tutto quello che il territorio intorno a Cascina6b può offrire!
Come raggiungere la Sacra di San Michele da Cascina 6b

In auto: la Sacra di San Michele è raggiungibile in circa 50 minuti. Puoi lasciare la macchina nel parcheggio a pagamento nel Piazzale Croce Nera. Da qui, in circa 10 minuti a piedi, raggiungerai la Sacra.
Mezzi pubblici: con i mezzi pubblici risulta più complicato raggiungere la Sacra, ma puoi tranquillamente usufruire del servizio transfert di Cascina 6b che è molto comodo!
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BUONA GITA!

